16/11/1999 - Magnini, un futuro azzurro; il nuotatore pesarese protagonista al Grand Prix Arena. Positive prestazioni anche per Cotignoli e Giunta ( dal Corriere Adriatico di Venerdì 12 Novembre ) :
Un’altra stagione agonistica è appena ripartita e già dalla prima gara l’A. S. Pesaro Nuoto è subito tra le protagoniste del nuoto italiano. Infatti, tre dei suoi atleti (Scilla Cotignoli, Matteo Giunta e Filippo Magnini) si sono misurati a suon di vigorose bracciate, con alcuni dei più forti nuotatori a livello mondiale, in tre tappe del Grand Prix Arena "Le Vernissage" del nuoto nazionale. La manifestazione, a cui i nuotatori pesaresi hanno partecipato, sono state rispettivamente Viareggio (23 ottobre), Firenze (26 ottobre) e Busto Arsizio (30 ottobre). A onor del vero, l'ultima tappa di Busto Arsizio, ha visto la presenza solo di Filippo Magnini, invitato direttamente a prendere parte alla manifestazione, dalla Federazione italiana nuoto, in pratica una sorta di convocazione in nazionale.
Ma andiamo per ordine. Alla prima prova di Viareggio, i tre atleti biancorossi hanno evidenziato una buona condizione, se non altro dal punto di vista motivazionale, scendendo in acqua contro celebrati campioni mondiali, olimpionici e continentali. Basti pensare che sono intervenuti al "Grand Prix" atleti come il campione mondiale dei 200 rana e detentore del medesimo record il russo Kornayev, il campione europeo dei 100 rana Fioravanti, il campione olimpico cubano Nasser Bent, la pluricampionessa europea Bondarenko e tanti altri. Con presenze così nobili gli atleti della Pesaro Nuoto sono scesi in acqua senza alcun timore reverenziale al cospetto di siffatto splendore. Per di più con la "sfrontatezza" di chi è giovane e di chi ha tutto da imparare, si sono permessi addirittura l’ardire di giocare tiri mancini.
Questo è il caso di Filippo Magnini, che si è preso il lusso di partecipare a due finali (50 e 200 rana), con un lotto di concorrenti da urlo: un campione mondiale (Kornayev), uno europeo (Fioravanti), più due finalisti all’ultima rassegna europea. Risultato di questo "affronto" sono stati un 4° e 5° posto a suon di miglior prestazione personale. Altrettanto buone notizie, per gli altri due nuotatori della truppa biancorossa Matteo Giunta, seppur alle prese con un noiosissimo dolore al ginocchio, che lo ha condizionato non poco, si è espresso attorno alle sue migliori performance cronometriche nei 50 stile libero (24"40), nei 200 stile libero (1’57"71) e nei 50 delfino (26"99). Anche per l’ondina pesarese Scilla Cotignoli, c’è stata gloria nei 200 stile libero grazie alla migliore prestazione personale fatta segnare nella distanza alla prima uscita agonistica evidenziando una raggiunta maturità.
Nella seconda tappa di Firenze sempre Magnini ha conquistato il diritto a partecipare alla finale dei 100 rana segnando il suo miglior tempo, ottenendo il 6° posto con lo stesso lotto di concorrenti di Viareggio. Buone le prestazioni di Giunta nei 100 stile libero e 100 delfino, che hanno lasciato ben sperare fino a 15 metri dall’arrivo, poi la precaria condizione fisica ha pregiudicato parzialmente il risultato, in ogni modo soddisfacente e bene augurante, in considerazione che la preparazione è iniziata da poco più di un mese. Analogo discorso va fatto per Scilla Cotignoli che nei 400 stile libero ha disputato una buona prova mettendo in evidenza, però, naturali ritardi di preparazione.
A coronamento di queste lusinghiere prestazioni è arrivata anche la ciliegina sulla torta, rappresentata dalla conquista, da parte di Filippo Magnini, della medaglia di bronzo nei 100 rana nella prova di Busto Arsizio. Invitato dalla Fin, con alcuni atleti della nazionale assoluta, Filippo si è letteralmente scatenato in acqua ottenendo con sicurezza e determinazione il 3° posto nei 100 rana, superato solo dal russo Kornayev (campione mondiale della specialità) e da un ucraino dal cognome impossibile. Il tempo segnato da Magnini 1'04"66, oltre ad abbattere il suo personale stabilito alcuni giorni prima a Firenze, gli ha permesso di "catturare" l’attenzione dei tecnici della nazionale, che hanno deciso di chiamarlo a sostenere alcuni test, cui saranno sottoposti i migliori nuotatori italiani. Siamo solo alla prima gara stagionale e il cammino sarà molto duro, reso ancora più difficoltoso dai problemi di impianto che "affliggono" momentaneamente la città di Pesaro. Ma, come recita un proverbio americano, reso noto dal famosissimo film "Blues Brothers": "Quando i giochi diventano duri, solo i duri vanno avanti...".