30/08/2006 -Giorgetti, lo squalo di Cagli ora punta su Melbourne. «Vorrei andare ai mondiali assoluti». (da Il Resto del Carlino - Luigi Diotallevi)
PESARO — II Brasile e Rio de Janeiro sono alle spalle. Edoardo Giorgetti, con la bellezza di tré medaglie d'oro al collo, conquistate nei 100 e 200 rana e nella staffetta 4x 100 mista, è sbarcato, ieri alle 9.15, all'aereoporto di Fiumicino.
Poi una corsa alla stazione Termini per salire al volo sul treno delle 10.42 ed arrivare a Cagli a metà pomeriggio.
Ad attenderlo, la 23enne sorella Selena, e poi un meritato riposo nella bella casa in zona Valleverde.
Mamma Clotilde e papa Maurizio, medico e primo tifoso di Edoardo, sono in vacanza alle isole Eolie; si incontreranno soltanto verso la fine di settembre.
Edoardo Giorgetti è nato a Cagli il 5 febbraio 1989 e il primo approccio con l'acqua l'ha avuto a 6 anni, quando la mamma lo ha portato in piscina (la vecchia Panichi-Pie-retti) per imparare a nuotare. Ad Edo il nuoto piace e già a 7 anni partecipa alle prime gare degli esordienti C guidato dagli allenatori del posto Francesco De Nicolo e Marta Pierantoni fino al 2002, quando si trasferisce alla Pesaro Nuoto, seguito dal suo attuale allenatore Marco Forni. Qual è stata la vittoria più bella? «Sicuramente queste di Rio de Janeiro, perché non le aspettavo, anche se c'erano tutti i presupposti per sperarci.
Si trattava della prima edizione, mancavano gli australiani e i giapponesi, c'erano quelli dell'Est e gli americani». Qual è il tuo punto di riferimento? «Normale: Pippo Magnini. Siamo della stessa provincia, lui ha cominciato con la rana, poi ha avuto la gloria con lo stile libero. A me la rana piace molto, quindi spero di ottenere ottimi risultati in questa disciplina». Perché questo connubio Cagli-nuoto? «Secondo me perché i nostri atleti hanno una gran voglia di fare, di emergere, come dimostrano Luca Perieli e Mattia Fedrighelli che ha buoni tempi.
Ci sono inoltre due bravi istruttori come Francesco e Marta». Qual è il tuo sogno? «Adesso riposarmi e poi, quando riprenderò ad allenarmi per fare il tempo limite per essere tra i convocati ai mondiali di Melboume del pressino marzo».
Di chi sono i meriti di questi risultati? «Di tutti coloro che mi sono stati vicini: dai genitori agli allenatori».
I programmi per il finale di stagione? «Domenica 3 settembre parto per una settimana di vacanze con i miei sei amici, andrò ad Ibiza, poi quando tornerò, domenica 10 mi aggregherò al gruppo degli azzurri che sta partecipando allo stage in programma nella piscina del Parco della Pace a Pesaro.
Nuoto fino al 14, poi comincia la scuola, frequento il 4 anno del liceo Scientico «Torelli» di Pergola Per Giorgetti un bei quadrilatero: scuola a Pergola, allenamenti a Cagli dal lunedì a venerdì, mentre sabato e domenica allenamenti a Pesaro, e qualche intermezzo con la fidanzatina di Rimini che frequenta da 1 anno. Speriamo che regga il ritmo fuori dalla piscina.